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Cosa vedere a Matera tra Sassi chiese rupestri e set cinematografici

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Stai pianificando un viaggio a Matera ma ti perdi tra mille itinerari online che ripetono sempre le stesse cose. Rischi di tornare a casa avendo visto solo la facciata turistica, senza capire davvero la stratificazione millenaria di questa città lucana. Peggio ancora, potresti saltare luoghi straordinari come le chiese rupestri della Murgia o i set dei film internazionali. Questa guida ti accompagna passo dopo passo tra Sassi, ipogei e scenografie cinematografiche per vivere Matera in profondità.

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Il Sasso Caveoso e le sue case grotta

Il Sasso Caveoso è il volto più arcaico e scenografico della città. Qui le abitazioni scavate nel tufo si aggrappano alla parete della gravina formando un anfiteatro naturale. Camminare tra questi vicoli significa attraversare diecimila anni di storia abitativa ininterrotta, dal Paleolitico fino allo sfollamento forzato del 1952 voluto dal governo De Gasperi.

La visita di una Casa Grotta ricostruita resta l’esperienza più toccante. Vedrai il letto alto sopra la stalla, la mangiatoia scavata nella roccia, la cisterna per l’acqua piovana. Una convivenza promiscua tra famiglie e animali che ha reso celebri queste pagine di Carlo Levi nel libro Cristo si è fermato a Eboli.

Non perderti la chiesa di San Pietro Caveoso, unica struttura non scavata ma costruita sopra uno sperone roccioso a strapiombo sulla Gravina. Da questa terrazza naturale si apre uno dei panorami più fotografati del Sud Italia, soprattutto al tramonto quando il tufo assume tonalità dorate.

Attrazione Descrizione Ubicazione Orario Costo
Sassi di Matera Antichi insediamenti rupestri e patrimonio UNESCO Centro Storico 24 ore Gratuito
Casa Noha Museo etno-storico e centro di interpretazione Centro Storico 09:00-19:00 €10
Chiesa di San Pietro Caveoso Chiesa rupestre con vista panoramica Collina Fuori Città 10:00-18:00 €5
Palombaro Lungo Antica cisterna sotterranea Centro Storico Visite guidate €8
Parco della Murgia Percorsi naturalistici e aree pedonali Periferia Varie ore Gratuito

Il Sasso Barisano e i palazzi nobiliari

Il Sasso Barisano mostra un volto diverso e più elaborato. Qui troverai portali scolpiti riccamente decorati, balconcini in pietra e facciate di palazzetti settecenteschi che nascondono cavità ipogee di epoca medievale. Era la zona dei mestieri e degli artigiani benestanti, orientata verso nord e quindi meno soleggiata ma più ventilata d’estate.

Passeggiando lungo via Fiorentini e via San Biagio scopri botteghe di ceramisti, laboratori di cartapesta e piccole gallerie d’arte. Vale la pena entrare al MUSMA, il museo della scultura contemporanea ospitato nelle grotte di Palazzo Pomarici. È l’unico museo al mondo allestito in ambienti rupestri e accoglie opere di artisti come Messina, Manzù e Pomodoro.

Questo quartiere conserva anche numerose chiese rupestri come Santa Maria de Armenis e San Pietro Barisano, con cripte sotterranee e affreschi bizantini. Per chi ama scoprire i borghi più caratteristici del nostro paese, Matera rappresenta un’esperienza urbana senza eguali.

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La Civita e la Cattedrale

La Civita è lo sperone roccioso centrale che separa i due Sassi e ne costituisce il cuore originario. Qui sorgeva l’antica acropoli e qui si è sviluppato il primo nucleo urbano di età medievale. Le sue stradine strette nascondono palazzi gentilizi, conventi e cortili silenziosi che contrastano con il fermento turistico circostante.

La Cattedrale di Matera, dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, domina l’intero panorama dall’alto dei suoi 401 metri. Costruita nel 1270 in stile romanico pugliese, conserva al suo interno un presepe lapideo cinquecentesco, affreschi bizantini e un raffinato coro ligneo. La facciata in pietra calcarea spicca per il rosone a sedici raggi.

Dal sagrato della Cattedrale godrai di una vista privilegiata sul Sasso Barisano. Qui si comprende davvero come la città sia stata scavata, costruita e ricostruita strato dopo strato nei secoli.

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Le chiese rupestri scolpite nella roccia

Le chiese rupestri rappresentano forse il patrimonio più sorprendente del territorio materano. Si contano oltre 150 cavità di culto scavate tra l’VIII e il XIII secolo da comunità monastiche benedettine e bizantine. La Soprintendenza Archeologica della Basilicata ne cura tuttora il censimento e il restauro degli affreschi.

La Cripta del Peccato Originale

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Definita la Cappella Sistina della pittura rupestre, la Cripta del Peccato Originale si trova a circa quattordici chilometri dal centro lungo la via Appia. Gli affreschi datati IX secolo raccontano la Genesi con scene di Adamo, Eva e gli Arcangeli dipinte da un anonimo Pittore dei Fiori di Matera.

La visita è contingentata e va prenotata in anticipo per garantire la conservazione dei colori originali. Il percorso include una proiezione multimediale che ricostruisce il contesto religioso altomedievale della Lucania rupestre. È una tappa imperdibile per chi vuole comprendere l’arte sacra italiana prima del Mille.

Madonna delle Tre Porte e Madonna delle Virtù

Queste due chiese rupestri si trovano sul versante opposto della Gravina, raggiungibili attraverso un sentiero panoramico. La Madonna delle Tre Porte conserva un ciclo di affreschi duecenteschi, mentre la Madonna delle Virtù presenta una struttura a tre navate scavate interamente nel tufo calcareo.

Durante l’estate ospitano la mostra internazionale di scultura contemporanea, in dialogo con il Museo Manu. L’accostamento tra arte millenaria e installazioni moderne crea un’esperienza visiva unica al mondo, capace di emozionare anche i visitatori meno preparati storicamente.

Il Parco della Murgia Materana

Il Parco della Murgia Materana protegge oltre ottomila ettari di altopiano calcareo affacciato sulla città. È un’area protetta che conserva un ecosistema mediterraneo intatto e centinaia di siti archeologici. Per gli appassionati di trekking rappresenta una delle destinazioni più affascinanti del Mezzogiorno.

I sentieri panoramici sulla Gravina

Il sentiero più frequentato parte dal Belvedere di Murgia Timone, da dove si gode la vista cartolina sui Sassi di Matera. Da qui scendi lungo il canyon scavato dal torrente Gravina, attraversi il ponte tibetano sospeso e risali verso il centro storico. È un percorso di media difficoltà che richiede scarpe da trekking e almeno quattro ore.

Lungo il cammino incontri villaggi neolitici fortificati, jazzi pastorali e grotte usate ancora oggi durante la transumanza. Chi cerca paesaggi montani diversi può confrontare questa esperienza con cosa offrono le vette dolomitiche, pur in un contesto geologico completamente opposto.

Le chiese rupestri della sponda opposta

Sulla sponda opposta della gravina si nascondono autentici gioielli come la Cripta della Scaletta, San Falcione e Sant’Agnese. Queste chiese conservano cicli pittorici bizantini di straordinaria delicatezza, spesso accessibili solo con guida autorizzata del Parco.

La luce filtrata dalle cavità crea suggestioni mistiche che giustificano la fatica della salita. Si tratta di luoghi raramente affollati, ideali per chi cerca un’esperienza autentica lontana dai circuiti commerciali tradizionali.

I percorsi ipogei del Palombaro Lungo

Sotto Piazza Vittorio Veneto si nasconde una delle meraviglie nascoste della città: il Palombaro Lungo, una cisterna ipogea scavata nel tufo profonda quindici metri. Costruita nell’Ottocento integrando cavità preesistenti, raccoglieva l’acqua piovana dell’intera città grazie a un sofisticato sistema di canalizzazione.

La visita guidata dura circa trenta minuti e ti porta su passerelle metalliche sospese sopra il vuoto. Le pareti impermeabilizzate con cocciopesto rivelano la maestria degli ingegneri idraulici lucani. Un percorso ipogeo che racconta come questa città abbia saputo trasformare un territorio arido in una comunità autosufficiente nei secoli.

Dallo stesso punto partono altri itinerari sotterranei che attraversano cisterne minori, palmenti per la vinificazione e neviere medievali. Matera è letteralmente una città a due piani che chiede di essere esplorata sopra e sotto.

Le location del cinema internazionale girate tra i Sassi

Dopo essere stata Capitale Europea della Cultura nel 2019, Matera ha consolidato il suo ruolo di set cinematografico naturale tra i più richiesti al mondo. Le sue scenografie millenarie attirano produzioni internazionali in cerca di paesaggi biblici o distopici autentici.

I set di The Passion di Mel Gibson

Nel 2002 Mel Gibson scelse il Sasso Caveoso per ambientare la Gerusalemme di duemila anni fa nel suo The Passion of the Christ. La Via Crucis fu girata lungo via Madonna delle Virtù, mentre la crocifissione si svolse sull’altopiano della Murgia.

Ancora oggi puoi seguire un itinerario tematico che ripercorre le tappe del film, riconoscendo scorci e angoli usati dalle telecamere. Le agenzie locali propongono tour cinematografici dedicati anche a Ben-Hur e King David, altri kolossal biblici girati in zona.

Le ambientazioni di No Time to Die di James Bond

Nel 2021 No Time to Die ha riportato Matera sotto i riflettori globali grazie alla scena d’apertura con James Bond in fuga in Aston Martin tra i vicoli del Sasso Barisano. Piazza San Pietro Caveoso e via Muro hanno fatto da sfondo all’inseguimento più adrenalinico della saga.

Altri film recenti come Wonder Woman e la serie Romulus hanno sfruttato la fotogenia unica del tufo materano. Per gli appassionati di viaggi cinematografici, Matera è oggi una destinazione paragonabile per fascino solo a certe coste del Mediterraneo italiano. Scopri altri itinerari italiani autentici sul portale Velamar.

I panifici storici dove gustare il pane di Matera IGP

Nessuna visita è completa senza assaggiare il pane di Matera IGP, riconosciuto dall’Unione Europea per la sua forma a cornetto e la sua mollica giallognola. Realizzato esclusivamente con semola di grano duro lucano, lievito madre e acqua locale, si conserva morbido fino a sette giorni.

Il Panificio Perrone in via Sant’Andrea sforna ancora oggi pagnotte da tre chili nel forno a legna, seguendo la ricetta tramandata da generazioni. Il Panificio Paoluccio, attivo dal 1962, è famoso per le focacce ripiene e i taralli al finocchietto. Una degustazione di pane caldo con olio extravergine della Murgia è un rituale imperdibile.

Questi panifici storici rappresentano l’anima viva della tradizione materana, custodi di un sapere antico che resiste alla standardizzazione industriale e racconta l’identità lucana meglio di qualsiasi museo.

❓ Domande frequenti

Quali sono i Sassi di Matera e perché sono importanti?+
I Sassi di Matera sono antichi quartieri scavati nella roccia, patrimonio dell'umanità UNESCO. Rappresentano una delle più antiche abitazioni umane al mondo. Visitare i Sassi permette di scoprire la storia e la cultura di Matera, con abitazioni, chiese rupestri e panorami mozzafiato. Non perdere la possibilità di esplorare i vicoli e le piazzette piene di charme e storia.
Ci sono chiese rupestri da visitare a Matera?+
Sì, Matera è famosa per le sue chiese rupestri, come la Chiesa di San Pietro Barisano e la Cattedrale di Matera. Queste chiese, spesso decorate con affreschi antichi, offrono una vista unica sulla città e il paesaggio circostante. Le visite guidate sono raccomandate per apprezzare appieno la loro storia e architettura.
Matera è stata utilizzata come set cinematografico?+
Assolutamente! Matera ha fatto da sfondo a molti film famosi, tra cui 'La Passione di Cristo' di Mel Gibson e 'No Time to Die' della serie di James Bond. La sua architettura unica e il suo paesaggio hanno attratto registi da tutto il mondo. Informati sulle visite guidate che ti porteranno nei luoghi iconici delle riprese.
Qual è il periodo migliore per visitare Matera?+
Il periodo migliore per visitare Matera è in primavera (aprile-giugno) e in autunno (settembre-novembre), quando il clima è mite. In estate, le temperature possono essere elevate, mentre in inverno possono esserci freddo e pioggia. Durante la primavera e l'autunno, puoi godere di eventi culturali e festival locali che arricchiscono l'esperienza di visita.
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